Dal Grand Hotel Majestic alla scoperta di Bologna, “Fico Eataly World” e grandi mostre

Esistono luoghi che amplificano l’esperienza della bellezza, come il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna: il luogo ideale da dove partire per immergersi nell’arte e nel cibo, vivendo quest’ultimo a livello estetico, emozionale e comunicativo.

Nei prossimi mesi il Majestic si trova più che mai al centro dell’arena culturale cittadina: oltre alle importanti mostre della stagione, delle quali il Grand Hotel è hospitality partner (l’esposizione sui “rivoluzionari del ‘900”, come Duchamp, Maigritte e Dalí, a Palazzo Albergati e la celebre “mostra sospesa” dei messicani Orozco, Rivera, Siqueiros a Palazzo Fava) l’autunno 2017 è quello dell’inaugurazione, a lungo attesa, di FICO Eataly World.

La Fabbrica Italiana Contadina aprirà i battenti mercoledì 15 novembre. Una nuova stagione da festeggiare lasciandosi cullare dall’accoglienza del 5 stelle lusso bolognese, scoprendo il nuovo menù autunnale del Ristorante I Carracci e lasciandosi sorprendere dal “rituale” del brunch domenicale. Da non perdere anche gli altri appuntamenti dedicati al gusto, all’arte e alla musica; dal tè del pomeriggio, accompagnati da incontri dedicati alla poesia contemporanea, agli aperitivi del giovedì, cullati dalle note del pianoforte insieme all’artista Viven: un’interpretazione tutta al femminile, dove lo strumento diviene ornamento di una straordinaria presenza.

 

L’inaugurazione di FICO

In questi mesi FICO ha conquistato l’attenzione generale. Il parco agro-alimentare più grande del mondo, che punta ad attrarre milioni di visitatori internazionali offrendo il meglio dell’enogastronomia italiana. Ed ecco che il Majestic diventa, in quanto eccellenza, a sua volta, dell’ospitalità made in italy, il candidato naturale per accogliere chi vuole scoprire profumi, sapori e prodotti di Bologna ed in generale del Belpaese. Perché quanto tocca certi vertici, anche il cibo diviene arte, attraverso una proposta culturale di altissimo livello.

 

Un autunno gourmet

Il Grand Hotel Majestic propone esperienze sensoriali a tutto tondo: l’executive chef Claudio Sordi conduce gli ospiti, a richiesta, in un tour tra gli antichi mercati medievali di Bologna, il Mercato del Quadrilatero, il Mercato di Mezzo e il Mercato delle erbe, vestendo i panni del “Personal Food Shopper”. Un mosaico di profumi e colori, tra botteghe storiche, banchi di frutta e verdura, panifici, macellerie, drogherie. La proposta è legata al ristorante dell’hotel: I Carracci, tre forchette Michelin, che ha inaugurato un nuovo menù autunnale, un viaggio sensoriale nella stagione appena iniziata, sempre partendo dai migliori prodotti locali. Ma l’autunno, per i frequentatori del Majestic, è sinonimo anche di coccole domenicali, ovvero Sunday Brunch: un risveglio molto amato dai bolognesi. Un rituale irrinunciabile che torna ogni domenica, fino alla primavera, dalle 12.00 alle 15.00, con un menù fresco, creativo e sorprendente, sempre legato a un tema differente.

 

Un’immersione nell’arte

Grand Hotel Majestic di Bologna non solo è testimone dei sapori della città ma è anche custode di grandi tesori artistici come il “Camerino d’Europa”, un capolavoro cinquecentesco dei fratelli Carracci, i resti di una pavimentazione dell’epoca imperiale romana e per delle splendide ed intime terrazze, ma soprattutto è il punto di partenza ideale per un tour nell’arte.

A cominciare dai grandi eventi presentati a Palazzo Fava e a Palazzo Albergati: il Majestic è l’hospitality partner delle due mostre principali della stagione, e permette ai visitatori di queste esibizioni di usufruire di uno speciale sconto del 15% sulle tariffe del soggiorno o sul menù à la carte del Ristorante I Carracci.

Dal 16 ottobre “Duchamp, Magritte, Dalì. I Rivoluzionari del ‘900”: oltre 200 opere a Palazzo Albergati, a pochi minuti a piedi dall’hotel, partner della mostra. Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Picabia, Pollock e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività straordinaria e geniale. Tra i capolavori esposti, provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme icone quali Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees) del 1959 di Magritte, Surrealist Essay (1934) di Salvador Dalí, Waistcoat for Benjamin Péret (1958) di Duchamp e Main Ray (1935) di Man Ray.Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees) del 1959 di Magritte, Surrealist Essay (1934) di Salvador Dalí, Waistcoat for Benjamin Péret (1958) di Duchamp e Main Ray (1935) di Man Ray.

Palazzo Fava, attiguo all’Hotel, accoglie a partire dal 19 ottobre un’esposizione che unisce in un’unica narrazione l’arte messicana del muralismo e uno dei capitoli più sanguinosi del Novecento. Dedicata ai principali artisti messicani, José Clemente Orozco, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, doveva essere inaugurata il 13 settembre del 1973 a Santiago del Cile, ma in seguito al golpe di Pinochet venne frettolosamente cancellata. Da allora è nota come l’exposición pendiente, la mostra sospesa, un omaggio alla resilienza dell’arte.

 

Grand Hotel Majestic già Baglioni

Via dell’Indipendenza, 8

Tel. + 39.051.225445

grandhotelmajestic.duetorrihotels.com